Zoff a TuttoJuve.com: “Allegri sa il fatto suo. Juve squadra equilibrata e determinata, col Barcellona si giocherà la partita”

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Dino Zoff, ex portiere ed allenatore della Juventus ha rilasciato un’intervista al sito TuttoJuve.com dove ha parlato della finale che la Juventus giocherà contro il Barcellona il 6 Giugno a Berlino, ecco le sue dichiarazioni:

Mister, si aspettava un campionato già deciso a metà gennaio?

“Beh, effettivamente no (ride ndr) perchè pensavo che le altre squadre contendenti allo Scudetto fossero più vicine ai bianconeri; ma invece la Juve le ha staccate di netto e non c’è stata più partita”.

Le squadre italiane, secondo l’idea di alcuni addetti ai lavori, non andavano lontane in Europa poichè la Serie A è poco allenante. Ma quest’anno la Juve ha raggiunto la finale di Champions League mentre Napoli e Fiorentina sono arrivate in semifinale di Europa League. Lei che idea si è fatto di questo argomento?

“Non credo sia poco allenante. Se Napoli e Fiorentina hanno raggiunto le semifinali di Europa League e la Juventus è arrivata in finale di Champions significa che la Serie A è allenante, ma ci sono tante squadre che non hanno dato il meglio che ci si aspettava. Le due milanesi, in particolare, hanno un po’ deluso”.

Dal punto di vista tattico come imbriglierebbe questo Barcellona?

“Non voglio dare nessun tipo di parere in tal proposito perchè ci penserà Allegri che sa il fatto suo”.

La Champions è la manifestazione ideale per gli outsider, ovvero quelle formazioni che pur non partendo come favorite ai nastri di partenza vincono poi la competizione. Crede lo sia anche quest’anno? Toccando ferro ovviamente…

“Io credo che la Juventus sia una grande squadra molto equilibrata e molto determinata, credo dunque che si giocherà la partita ma non ho idea di quello che succederà a Berlino”.

Barcellona e Juventus a quali due grandi squadre del passato le paragonerebbe?

“Non saprei anche perchè credo non ci siano paragoni da fare in quanto i tempi cambiano”.

Quali sono le differenze che ha notato tra il calcio dei suoi tempi e quello di oggi?

“Tra il calcio dei miei tempi e quello attuale non credo ci siano molte differenze. Forse, se posso aggiungere, lo era quando iniziai a giocare ma non credo sia cambiato molto a parte il passaggio al portiere”.

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