Rugani: “Devo ringraziare la Juventus, è stata una scelta semplice, sono contento di essere qui”

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Oggi alle 12.30 presso la sala stampa del centro sportivo di Vinovo è stato presentato ai tifosi e ai media il nuovo difensore della Juventus Daniele Rugani che ha scelto il numero 24 di maglia. Ecco le sue dichiarazioni riportate dal sito TuttoJuve.com:


Com è nata l’idea di ritornare subito alla Juventus?

Devo ringraziare la Juventus, è stata una scelta semplice, sono contento di essere qui e giocarmela nonostante la giovane età, era la cosa che più volevo, voglio ripagare la fiducia,

C’è un giocatore a cui ti ispiri, vero che non hai preso un giallo?

Un giocatore non mi viene, cerco di imparare da tutti i giocatori, siano campioni o normali, ci sono tanti campioni, guardo quelli nel mio ruolo da cui cercherò di imparare molto. Confermo di non aver preso nessun giallo.

Cosa invidi a Bonucci e Chiellini?

A Bonucci invidio la personalità in campo, la tranquillità ed il modo di giocare, a Chiellini la cattiveria agonistica ed a Barzagli l’attenzione, sono giocatori che mi potranno trasmettere tanto. In campo sono abbastanza tranquillo, ma questo non vuol dire che non sia duro,non mi risparmio negli interventi, il discorso di essere bravi e puliti conta fino ad un certo punto.

Questa Juventus punta molto sui giovani, che effetto fa sentire questa fiducia? Cosa ti ha detto Allegri?

Una bella dimostrazione di fiducia nel lanciare tanti ragazzi giovani in questi anni, dovremo ripagare la società dando il massimo portando entusiasmo, siamo pronti a dare il nostro contributo e portare entusiasmo per fare un’ottima annata. Allegri non mi ha detto ancora nulla di particolare, ci siamo solo conosciuti.

In cosa ti ha aiutato Sarri?

Sarri mi ha dato indicazioni fondamentali, Sarri ti da tanta voglia e determinazione, con la parola giusta per far crescere un ragazzo, lo ringrazierò per sempre. Tevez l’attaccante che mi ha messo in difficoltà, come punta centrale, Icardi è un altro giocatore forte.

Che effetto ti fa di poter giocare una finale di Champions?

La finale l’ho vista, ci ho sperato dopo il pareggio con un po’ di fortuna poteva anche finire diversamente, una partita contro una quadra del genere ci può stare. Sogno fin da bambino di giocare la Champions, voglio arrivarci sono stramotivato per arrivarci, fin da subito voglio arrivarci.

Romagnoli e Conte vi siete sentiti?

Con Romagnoli ci auguriamo di essere il futuro della Nazionale e del calcio italiano, dobbiamo guardare in alto senza accontentarci, l’obiettivo è lungo. Per Conte, quest’anno sarà importante, cercherò di guadagnarmi la convocazione, tutto passerà tramite il lavoro, non l’ho sentito, quando sono stato in Nazionale il mister mi ha dato parole di fiducia affinché potessi giocare a questi livelli.

Con Marco Baroni ha giocato come difesa a tre, poi a quattro

Può darsi che la mia duttilità mi abbia riportato a Torino, posso giocare a quattro, a tre, devo migliorare nel piede debole ma posso giocare in entrambe le posizioni e sono a disposizione per il mister.

Come è nata la Juventinità?

Da piccolo, mio padre era tifoso juventino, si è riversata su di me, sono fin da piccolo tifoso, essere qui è la massima aspirazione, un sogno , ci metterò tutto me stesso confermarmi e meritare la fiducia

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