Moggi a Radio Kiss Kiss: “Chiederò la revoca della radiazione. Mi rimprovero solo di aver costruito una Juve troppo forte”

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Foto:LaPresse
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Luciano Moggi, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss, dopo l’assoluzione dall’accusa di aver diffamato Giacinto Facchetti. Ecco le sue parole riportate dal sito TuttoJuve.com: “Per me è una giornata normale. Vorrei però precisare: non avrei voluto parlare di uno che non c’è più, ossia Giacinto Facchetti, ma è il figlio che ha voluto utilizzare il nome del papà e chissà perché. E adesso ne trae le conseguenze. Ho soltanto detto la verità, dicendo ciò che aveva detto il Procuratore Federale Palazzi: l’Inter è una delle squadre che rischia di più per il comportamento illegale di Facchetti. Ho detto ciò che c’è scritto nelle pagine a mano di Palazzi. Piano piano sta venendo fuori tutto: viene fuori dal Tribunale di Reggio Calabria che non abbiamo sequestrato Paparesta, è stata una battuta per la quale siamo stati radiati ma adesso vediamo cosa succederà. Se in A giocano calciatori tipo Masiello o Mauri o altri penso che ci sia lo spazio per riguardare il processo per chi non ha combinato niente. Voglio vedere che coraggio hanno. Il problema di fondo non è la vittoria di oggi ma che noi non abbiamo mai fatto ciò che hanno fatto gli altri. La cupola? Era quella che ha cercato di addossare tutta la colpa a noi. Stiamo vedendo il calcio oggi come è ridotto con le scommesse e i presidenti che comprano le partite. La vera cupola era composta da quelli che volevano buttarci giù dal tetto per comandare loro. Presenterò certamente l’istanza per farmi togliere la radiazione. Aspetto le motivazioni e vado con calma poi presenterò ciò che c’è da presentare. Devono confrontare il comportamento mio e di Giraudo con quello che dal 2006 ad oggi si è visto nel calcio italiano. Queste cose ce le devono fare capire perché non le ho capite. O meglio, le ho capite anche oggi. Se sarò pronto a tornare? Si vedrà, ora sono in vacanza. Voglio solo capire perché hanno radiato me e quelli con la valigetta da 250mila euro fanno i dirigenti. Non mi rimprovero nulla. La Gea? E’ stata assolta. Siamo stati assolti io e mio figlio. Volevo fare le squadre buone e non pensavo a guadagnarci. Mi rimprovero solo di aver costruito una Juventus troppo forte e di aver avuto tanti avversari dopo la morte dell’Avvocato e del Dottore”.

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