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MAROTTA: “Situazione Vidal sta per essere definita. Dobbiamo completare la rosa il più in fretta possibile. Su Götze…”

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Beppe Marotta al Media Center di Vinovo ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa che apre ufficialmente la stagione bianconera. Ecco le sue dichiarazioni riportate dal sito Tuttojuve.com:

Il punto sulle trattative per Gotze e Draxler?

“Anche da parte mia un saluto a tutti voi, buon lavoro. Inizia una nuova stagione, speriamo che sia sulla falsariga di quella precedente. Nelle questioni di mercato, chiaramente, siamo in piena attività. Non mi addentro più di tanto, perchè voi sapete che si nomi attorno a noi ne sono stati fatti tanti, sappiamo che dobbiamo completare la rosa e questo è il primo obiettivo che abbiamo in testa e che sicuramente dobbiamo fare il più in fretta possibile”.

Questo è un processo di continuità? Molti hanno parlato della fine di un ciclo…

“Che si tratti di processo o di rinnovamento, per dare continuità, questo è certo. Oggi ci ripresentiamo nella griglia di partenza sapendo che quello che è stato fatto fa parte ormai della storia della Juventus, che è andata ad arricchire il suo palmares. Oggi noi abbiamo un obbligo, continuare su questa scia. Scia di vittorie che la storia della Juventus ci insegna a rispettare, quindi da parte nostra c’è il massimo dell’impegno da parte del management, c’è il massimo dello sforzo per raggiungere questi obiettivi. Per raggiungere questi obiettivi bisogna rafforzare il nostro modello. il modello è stato un modello vincente, dobbiamo darne atto, che è costituito anche da componenti più variegate nel loro interno, quindi chiaro che ci si ritrova ad affrontare giorno dopo giorno delle dinamiche che sono magari diverse tra di loro. Come sapete il calcio è un’attività, un settore, che brucia tutto con una velocità estrema. Quindi ci siamo dovuti trovare con delle situazioni magari inaspettate, quella di Tevez, quella di Pirlo, quella di Vidal, che sta per essere ancora definita, non è ancora definita; quella di Ogbonna, di Storari, di tanti giocatori che ho l’occasione di ringraziare per tutto quello che hanno fatto. Noi abbiamo l’obbligo di guardare avanti, con il nostro modello, che è fatto da un mix di due componenti: quella di allestire una squadra competitiva per raggiungere gli obiettivi che ho detto prima, cercare di vincere tutte le competizioni a cui partecipiamo, e dare un occhio anche a quelli che sono degli equilibri di bilancio e quindi patrimoniali, economici e finanziari. In questa ottica abbiamo agito, abbiamo rinnovato. E’ un rinnovamento che ha tenuto in considerazione due aspetti: uno del made in italy. E’ lo dico con grande orgoglio perchè nel momento in cui la Juventus è sempre stata all’avanguardia da questo punto di vista, attuando una politica soprattutto nella persona del presidente di riforme, di innovazione, per far sì che il movimento calcistico italiano possa ritornare a essere quel movimento competitivo che è stato negli anni Novanta. Quindi anche da questo punto di vista dico con orgoglio che tutti gli introiti, dei diritti televisivi della stagione passata, circa 90 milioni, sono stati reinvestiti da noi in Italia attraverso l’acquisizione di giocatori provenienti da società italiane. Questo è un motivo di orgoglio, credo possa essere preso da esempio da tante altre società, perchè così facendo non solo si crea un denaro circolante all’interno del sistema, ma credo che poi coloro i quali ricavano questi soldi, se sono intelligenti e li spendono bene, possono investire in strutture, come il nostro stadio e il centro sportivo, e magari anche attuare un modello e una politica che possa valorizzare i propri settori giovanili o comunque il fenomeno della prima squadra, del made in Italy. Ci tenevo a sottolineare questo perché è un dato importante, non è irrilevante, perché credo che possiate anche voi rilevare; mi riferisco alle acquisizioni dei vari Dybala, di Sturaro, di Rugani, di Pereyra, di Zaza, quindi sono tutti giocatori che arrivano da squadre italiane. Il nostro contributo noi l’abbiamo dato e siamo contento di avere abbassato la media. Certo sostituire giocatori, icone, come Pirlo, coem Tevez, non è facile, io credo siano giocatori insostituibili, ma coloro i quali sono arrivati hanno dalla loro una forte motivazione. E credo sia questa una prerogativa di questa squadra, una caratteristica che mister Allegri sarà in grado di trasmettere, quella di una forte motivazione che ci deve spingere a far sì che i sogni dell’anno scorso, che poi si sono realizzati, si mantengano tali fino a un certo punto, per poi trovare una grande realizzazione”.

Su Gotze, dalla Germania arrivano segnali contrastanti. E’ una pista praticabile?

“Direi che la risposta l’ha già data il mister, noi siamo alla ricerca di un profilo con queste caratteristiche. Gotze rappresenta sicuramente questo profilo, però è un giocatore del Bayern Monaco a tutti gli effetti per cui evidentemente noi non abbiamo avviato una trattativa concreta. Chiaramente nei nostri compiti, nella nostra attività, c’è anche quella di fare dei sondaggi. Quindi posso solo limitarmi a questa analisi, considerando che i rapporti che il Bayern Monaco sono buoni, quindi nel momento in cui la società o il giocatore manifestassero l’intenzione di vivere un’esperienza diversa, chiaramente siamo i primi a cercare un confronto più concreto per vedere e valutare se ci saranno le opportunità per arrivare alla conclusione”.

I diritti della Champions pensa di investirli sul mercato internazionale? Quanti soldi ha da spendere?

“Noi abbiamo un obbligo, l’ho detto prima, di allestire una squadra competitiva. Questo è il nostro obiettivo, siamo certi che già oggi sia una squadra competitiva. Ci sono ancora delle piccole lacune che dobbiamo colmare e lo faremo nel migliore dei modi secondo le opportunità che si presenteranno in questo mercato. E le opportunità non nascono esclusivamente dalla tua disponibilità economica, ma anche da situazioni che possono essere positive, vedi quella di Khedira, un giocatore svincolato che ha un palmares di sicuro successo e che noi abbiamo avuto la fortuna di mettere sotto contratto in modo velocissimo. Di sicuro noi abbiamo fatto già dei grandi investimenti perchè abbiamo speso una cifra notevole, circa 100 milioni, a fronte di ricavi che sono la metà, quindi è evidente che da questo punto di vista dobbiamo agire con grande equilibrio, ma credo che una squadra non sia vincente solo ed esclusivamente per gli investimenti che fa, lo è se crea un modello vincente che è legato a una grande società, a una grande area tecnica, a una grande solidità, a grandi programmi, a un forte senso di appartenenza che i giocatori hanno. E credo che questo senso di appartenenza sia molto forte in alcuni giocatori, soprattutto quelli che hanno fatto la storia, come Buffon, Chiellini, Marchisio, Bonucci, i quali davanti anche a delle richieste di altre squadre hanno assolutamente manifestato la propria voglia di continuare la loro esperienza e forse anche concluderla in questa società. Questo è l’elemento fondamentale per poter competere ancora una volta ad alti livelli”.

Negli ultimi giorni si è parlato di Gotze e di Draxler. Uno dei due è ragionevole aspettarsi che arrivi? 

“Io non so quali saranno le percentuali di arrivo, di questo o di quel giocatore, di sicuro il mister e noi assieme abbiamo tracciato un identikit di quello che è il profilo necessario. Il grande lavoro è stato fatto da parte nostra come mercato, il resto è la conferma di uno zoccolo duro di cui ho parlato poco fa, quindi ora siamo alla ricerca di queste due pedine. Lo faremo cercando di metterle a disposizione il più in fretta possibile, ma dobbiamo farlo con molta oculatezza e con molta convinzione, considerando anche che certi obiettivi non sono facili da raggiungere, perché non dipende da noi ma dalla volontà degli stessi giocatori o delle squadre che detengono i diritti sportivi. E’ evidente che non credo che a brevissimo riusciremo ad acquisire questo o quel giocatore”.

Le grandi partenze sono finite? La società può dire che Pogba è fuori dal mercato?

“Noi abbiamo sempre detto che non trasferiamo i giocatori a meno che gli stessi giocatori ci indichino la strada che vogliono intraprendere. E così è stato. Tevez ha chiesto di poter tornare nel suo habitat naturale in Argentina. Andrea Pirlo ha fatto delle sue valutazioni legittimi e comprensibili di un’esperienza nuova. Ogbonna ha chiesto di poter trovare spazio e continuità nel giocare; Vidal, da me interpellato ancora prima di andare a Monaco  e confrontarmi con i dirigenti del Bayern Monaco, mi ha confermato la voglia di vivere un’esperienza diversa. Sottolineo anche che con noi il giocatori aveva un contratto che sarebbe terminato tra un anno, questo più un altro anno, quindi nel 2017, mentre con loro dovrebbe aver chiuso un contratto di cinque anni molto molto importante per il suo futuro. Questo per dire che noi non siamo una società cedente, anzi, siamo attenti a quelli che gira attorno perché può aiutare a incrementare il livello qualitativo. Su Pogba, vale la stessa cosa. E’ evidente che è un giocatori nel quale crediamo molto, un giocatore giovane, che si è formato qua, che ha dimostrato di avere grande voglia e rispetto per questo sua habitat naturale, quindi noi siamo sì nella condizione di ascoltare gli interessamenti da parte di altri club, che ci sono stati in questo periodo. Non ci siamo seduti con nessuno a intavolare una trattativa, perché riteniamo che Pogba sia un elemento importante per la nostra economia di squadra e solo nel caso in cui lui dovesse manifestare disappunto nel continuare la sua esperienza con la Juventus, potremmo entrare nell’ottica eventualmente di valutare alcune offerte. Oggi non ci sono per niente queste condizioni”.

Entro quando Pogba può chiedere di andare via? Quali giocatori mancano?

“Il mister sa come lavorare. Manca ancora un mese e mezzo alla fine del mercato. Siamo già contenti. Qualcosa manca e questo qualcosa va identificato e comprato. Ci servono giocatori eclettici. Non prendiamo neanche in considerazione che vada via Pogba. Non è trasferibile. La Juve non è inferiore a nessuna delle altre europee”.

Quanto è reale la trattativa per Alex Sandro?

“Per quanto riguarda Alex Sandro è un altro giocatore interessante, e abbiamo la certezza che su di lui ci siano gli occhi di tanti club importanti. Noi oltre che manifestare queste grandi qualità, non abbiamo approcciato una trattativa. Riteniamo che i profili che ci servono ora non siano riconducibili a lui, ma è un buon giocatore, mi limito a questo”.

 

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