Marotta a Corsera: “Pogba protagonista del suo destino, noi vogliamo alzare l’asticella

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Beppe Marotta Amministratore Delegato della Juventus ha parlato al quotidiano Nazionale Il Corriere Della Sera ecco le sue dichiarazioni riportate dal sito TuttoJuve.com:
“Il nostro appeal è cambiato tantissimo. Prima si faceva fatica a incentivare i giocatori a venire: l’esempio è Di Natale che ha rifiutato il trasferimento. Oggi c’è la corsa per venire da noi. E parlo di giocatori che vanno per la maggiore, i cosiddetti top player. Pogba o Tevez nascono da conoscenza specifica dei giovani migliori in circolazione attraverso un grande lavoro di scouting. E dalle capacità di relazioni con i giocatori affermati, che magari hanno volontà di cambiare aria. Vogliamo andare ancora più in alto e centrare ancora di più gli obiettivi. Possiamo farlo, perché abbiamo modellato la squadra anno dopo anno. E nella prossima estate dobbiamo alzare nuovamente il livello di qualità. Nomi non ne faccio, ma quelli che avete fatto voi sono comunque delle certezze. Pogba resta protagonista del suo destino e se decide di andare via è difficile per la società trattenerlo. Pogba non ha manifestato la volontà di andare. Il problema è quando a un giocatore viene offerto un contratto che può essere due o tre volte quello che oggi guadagna. Stiamo parlando di dieci milioni netti a stagione”.

Tevez e Morata: “Carlos ha un contratto fino al 2016 e non ne abbiamo ancora parlato. A lui dobbiamo tanto, ma lui deve tanto alla società. Se dovesse decidere di lasciare la Juve ci dovremo adeguare. Su Morata sono state fatte delle scelte tecniche, ma anche di bilancio. Abbiamo ceduto Immobile perché lui voleva andare al Borussia e abbiamo puntato su Morata perché era il giovane giusto per noi. Ma parlare di un campione è prematuro: serve la conferma del secondo anno”.

Figc e Lega: “La Juve con il presidente Agnelli si è sempre schierata contro questo tipo di governance, che riteniamo inadeguata. Il fatto è che ci sono dei personaggi che pensano di essere onnipotenti ma sono solo onnipresenti. È come aver a che fare con un amministratore unico di un condominio. Quando ero giovane ero molto sensibile, rimanevo un po’ scosso. Oggi sono molto indifferente, ma se l’offesa viene da una persona che stimo mi dà molto fastidio. Nel prossimo consiglio federale si parla di seconde proprietà, che non esistono altrove e sono interesse di una sola persona, Lotito: ma cosa succede se la Salernitana viene in A dove c’è la Lazio?”

Futuro: “Ho due gemelli terribili di 4 anni e mezzo, Giovanni ed Elena. Nella Juventus sto benissimo e vorrei terminare la carriera qui. Poi valuterei un ruolo istituzionale”.

Le concorrenti: “Per vincere bisogna tenere una squadra con un blocco granitico. Se cambi continuamente è difficile trovare la famosa “amalgama” che Massimino voleva acquistare…la crisi di Milan e Inter e’ un danno per tutto il movimento. Sarebbe stato bello lottare per lo scudetto anche con loro”.

Allegri e Conte: “Sapevamo di correre il rischio di una rivolta popolare e anche mediatica. Però abbiamo scelto il migliore a disposizione in quel momento. E lo abbiamo supportato: se metti l’allenatore nella condizione di lavorare bene, può dare il meglio di sé. E Allegri sta dando il meglio di sé. La frase di Conte «non si entra in un ristorante da 100 euro con 10 forse era meglio non sentirla, ma rientra nel suo carattere. Credo che società, allenatore e giocatore valgano un 33% a testa. Senza Conte bisognava ritrovare nuove motivazioni”.

Calciopoli “Disparità di trattamento subito. Basta leggere la relazione di Palazzi”.

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