Lippi: “Marotta e Paratici, sempre attenti, faranno ancora altro. Credo che Allegri voglia un trequartista”

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Marcello-Lippi

Marcello Lippi ha rilasciato un’intervista a La Stampa. Ecco alcune sue dichiarazioni riportate dal sito TuttoJuve.com: “La sensazione è che possa essere meno noiosa. Per la Juve, vincere era diventato fin troppo facile, il gap non è cresciuto. I rivali stanno facendo tanti movimenti, anche importanti, ed è un bel segnale di risveglio. Ad aprire il mercato è però stata la Juve, che ne aveva meno bisogno. Conferma capacità di programmazione, La Juve è abituata al ricambio anche dopo le vittorie. Andrea l’ho sentito ancora venerdì. È carico e soddisfatto. La metto così: mi pare bello che anche gli americani possano godersi da vicino il suo grande talento e quelle punizioni che si alzano per poi abbassarsi all’improvviso. Tevez m’è sembrato molto limpido nelle sue scelte. M’è piaciuto molto meno quando a un certo punto s’è parlato di Atletico Madrid. Ma torna al Boca, e allora va bene così. Ricordo solo che appena tornato alla Juve nel 2001, Umberto Agnelli mi chiamò per dirmi: “Dobbiamo vendere Zidane”. Non la presi bene ma lui aggiunse: “Reinvestiremo tutto”. In effetti, prendemmo Buffon, Thuram e Nedved e non andò così male… Insomma, lasciamo fare a chi sa. Aspetterei la fine del mercato. Marotta e Paratici, sempre attenti, faranno ancora altro. Credo che Allegri voglia un trequartista. È tornata a godere di alta considerazione: tutti adesso sanno quanto vale. Lo dico da sempre: per crescere servono le grandi partite. Nell’ultima Champions sono arrivate”.

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