Lippi: “Allegri? Mi ricorda il sottoscritto e il Monaco non è il Barcellona..”

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Marcello-LippiMarcello Lippi ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta Dello sport dove ha parlato anche della Juve ecco le sue parole riportate dal sito TuttoJuve.com:

Su Massimiliano Allegri:

“Ne ho sempre parlato bene perché mi sono rivisto un po’ in lui. È arrivato alla Juve più o meno alla mia età, ha la stessa mia concretezza e la voglia di modernizzare la squadra. E’ stato intelligente: è entrato in punta di piedi in un ambiente dove si praticava un certo calcio, senza stravolgere le certezze. Poi, ha dato a poco a poco la sua identità”.

Su Antonio Conte:

“Parlo molto spesso con Conte. È uno dei tanti che ho allenato e poi è diventato tecnico: tutti dicono di aver preso qualcosa da me. Abbiamo trascorso anni straordinari, siamo cresciuti assieme nella Juventus. Resta il ricordo per tutte le domeniche passate ad abbracciarci per i successi. Abbiamo avuto qualche contrasto, ma se c’è intesa passa tutto, come le liti con la moglie. Si sente solo? Un po’ lo è, come tutti i ct. Ma è circondato da persone competenti in Figc”.

Poi, il sogno Champions:

“Il sorteggio può dare una mano: pensate alla Juve di Conte, se non avesse trovato il Bayern. Il Monaco è da temere, per carità, ma non è il Barcellona. E se sei in semifinale… Penso alla mia Italia: non era favorita ma, una vittoria dopo l’altra, è arrivata in fondo. Tutto può accadere. La Juve cresce bene: dopo essersi imposta in Italia ora può diventare europea. E dare una spinta a tutto il movimento”.

Infine su Paul Pogba, talento bianconero al centro dell’interesse dei principali club europei:

“Potenzialmente immenso. Deve solo evitare certi atteggiamenti e certe giocate creative. O almeno farle il più vicino possibile all’area avversaria”.

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