Galeone: “Allegri gli altri se li fuma. Se penso a Berlusconi che diceva…”

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Giovanni Galeone, intervistato da La Gazzetta dello sport, è orgoglioso del percorso che sta facendo il suo allievo Massimiliano Allegri nelle tre competizioni in cui è impegnato. L’ex tecnico è sempre in contatto con Max e gli ha suggerito che la Juventus deve ancora migliorare fisicamente, tatticamente e tecnicamente perché in Europa non si può sbagliare e non si possono sprecare occasioni com’è capitato nella partita di ritorno contro il Barcellona. L’intervistato ha apprezzato l’atteggiamento che hanno mostrato i bianconeri al Camp Nou e da come erano disposti ha capito che tutto sarebbe andato nel migliore dei modi. Galeone elogia il suo pupillo perché è un tecnico diverso perché ha la capacità di leggere le partite in anticipo e studiare le contromosse. L’ex tecnico del Pescara spera che la Vecchia Signora possa incontrare in semifinale l’Atletico Madrid che non riesce a fare più di un gol in casa, mentre in trasferta non sa andare oltre lo 0-0. Gli piacerebbe il Conte Max cambiasse panchina per tentare una nuova esperienza all’estero. Di seguito quanto dichiarato dall’ex tecnico:

Che cosa le è piaciuto della Juve contro II Barcellona?
«La mentalità. Ho sempre detto a Max che in Europa serviva più qualità. Lui ci ha pensato, ma in Europa più che mai serve saper fare come nel basket, trasformare subito in attacco un’azione difensiva, e giocare la palla a memoria. In certi momenti ho avuto un po’ di paura, perché Il Barça può rimontarti sempre se sprechi, e la Juventus ha buttato via molte occasioni. Però quando ho visto come erano messi in campo mi sono sentito tranquillo».

Perché Allegri è bravo?
«Perché legge le partite, non è il solito allenatore che ti racconta che la squadra ha vinto perché ci ha messo impegno e grinta. Lui non si lascia prendere dall’entusiasmo nel momenti buoni e questa è la sua forza. Andrà dalla squadra e dirà: dobbiamo migliorare qui e qui. Max sa restare sempre lucido nel giudizi, per questo è più bravo degli altri. E i successi di questo periodo mi rendono molto orgoglioso, soprattutto se penso a Berlusconi che diceva che Max non capiva molto di calcio, Invece capisce eccome. Può giocare a tre, a quattro, a cinque, a due e mezzo: gli altri se li fuma. Ma in Europa deve continuare a seguire la rotta della qualità».

Allegri probabilmente resterà alla Juve: contento?
«No, perché io tenterei altrove. Dopo un po’ di anni credo che vorrei rimettermi in gioco in un altro ambiente».

Quale squadra vorrebbe in semifinale per la Juve?
«Vedo giocare bene il giovane Monaco, e il Real ha sempre i suoi animali da grande gara, quindi direi Atletico, che tanto più di un gol In casa non ti fa e in trasferta più di zero è difficile. Quindi Max non dovrebbe preoccuparsi di una remuntada».

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