Del Piero: “Con Pirlo e Tevez tutto è possibile. A rendere grande la Juve è pure il possesso palla”

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Foto LaPresse - Daniele Badolato 02/06/2015 Torino ( Italia) Sport Calcio La partita del cuore 2015 Nazionale Cantanti vs Campioni per la Ricerca Nella foto: Alessandro Del Piero Photo LaPresse - Daniele Badolato 02 June 2015 Turin ( Italy) Sport Soccer " La Partita del cuore " charity match In the pic: Alessandro Del Piero
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Alessandro Del Piero ha rilasciatoun intervista al quotidiano sportivo Tuttosport, ecco le sue parole riportate dal sito TuttoJuve.com: “In una finale di Champions può succedere di tutto. Difficile fare pronostici quando si tratta di partite così importanti. Può vincere la squadra favorita, ma anche no. Per quanto mi riguarda, ho perso quando ero favorito e vinto quando erano i rivali ad avere dalla loro i favori del pronostico. E viceversa. Così è il calcio, soprattutto nelle finali”. Del Piero ha parole di stima nei confronti di Max Allegri, un tecnico capace di…”Prendere in mano una squadra vincente e migliorarla senza creare tensioni, inserendo gradualmente i suoi principi e senza mai perdere la fiducia dei suoi calciatori. Oggi la Juventus ha un gioco lineare e ben organizzato, gioca proprio bene”. Parole d’elogio anche per Luis Enrique. “Ha fatto un lavoro straordinario. La squadra ha trovato la solidità necessaria per permettere ai suoi tre grandi attaccanti di avere la libertà di giocare come sanno, rimanendo però sempre a disposizione della squadra”. Su Messi. “Il numero 10 per antonomasia: talento, istinto, passione, magia. Messi è patrimonio del calcio in generale e abbiamo avuto la fortuna di essere suoi contemporanei per godercelo come merita”. Non solo la Pulce, Del Piero decanta anche le qualità di Xavi e Pirlo. “Stiamo parlando dell’Olimpo del calcio. Due giocatori unici, due veri e propri fenomeni. E’ stato bello giocare con loro e contro di loro”. Diversi per l’ex numero dieci bianconero i “trucchi” a disposizione della Juventus da poter utilizzare domani: “I calci di punizione, la precisione in attacco di Tevez e Morata, la solidità difensiva e la capacità di mantenere il possesso palla per difendere un risultato favorevole”.

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