Chiellini a Tuttosport: “La Juve resta la squadra da battere, la più forte in Italia. I gol di Tevez? Li farà Pogba”

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Giorgio Chiellini ha rilasciato diverse interviste ai quotidiani. Ecco le sue dichiarazioni riportate dal quotidiano torinese Tuttosport, è riprese dal sito TuttoJuve.com: Sull’amichevole persa contro il Borussia Dortmund: “Per carità, non lasciatevi condizionare dalla partita contro il Borussia Dortmund e men che meno dal risultato: ci allenavamo tutti insieme da nemmeno una settimana. Aspettate a dare giudizi, io ve lo dico chiaro e tondo: la Juventus resta la squadra da battere, la più forte in Italia. E’ affamata al punto giusto per provare a ripetere grandi risultati in Europa. Lo scorso anno siamo stati quasi perfetti, ora puntiamo ad essere perfetti e basta”.

Giorgio non appare preoccupato per la rivoluzione attuata dalla società bianconera: “Assolutamente no. C’è chi parla di anno zero, ma secondo me è… anno cinque. Come gli scudetti di fila che puntiamo a vincere. Sarà pur vero che sono andati via alcun elementi importanti, ma è comunque rimasta una ossatura di base della squadra. Se da un lato ci sono alcuni giocatori giovani che magari dovremo aspettare un po’ per vedere al massimo del loro potenziale, dall’altro ci sono campioni già affermati in grado di far subito la differenza: campioni che hanno già vinto a livello internazionale e che vinceranno ancora. Occorre trovare nuovi leader, al posto di Pirlo e Tevez? C’è uno zoccolo duro composto da quei sei, sette “anziani” d’appartenenza o d’età che può aiutare i nuovi ad integrarsi il prima possibile e prendere il posto, pur con modi diversi, dei giocatori importanti e carismatici che sono andati via e che hanno trascinato la squadra in questi anni, ma che avevano dato tutto ciò che potevano. Sarà importante trovare, e non ho dubbi sul fatto che succederà, in Khedira e in Mandzukic punti di riferimento che sostituiscano Carlos, Arturo e Andrea a livello di personalità. E dico che sono sicuro che succederà perché stiamo parlando di due leader nati, in grado di trascinare il gruppo con i fatti e con poche parole. Si è già visto in questa prima settimana di lavoro, quanto possono essere importanti. E poi, lasciatemelo dire, c’era bisogno di rinnovamento e tutta questa gioventù che si è aggiunta servirà ad alzare il livello dei cosiddetti titolari nell’ambito delle gerarchie: avere dietro tutta questa gente smaniosa di mettersi in mostra e che ha voglia di venir fuori fa aumentare la produttività di tutti in allenamento e quindi il rendimento in partita. Insomma, noi non solo abbiamo l’obiettivo di non fermarci, ma anche quello di migliorare ulteriormente perché ne abbiamo tutte le potenzialità”.

Sulle concorrenti: “Hanno già investito tanto sul mercato e altro investiranno: mi aspetto qualcosa dalla Roma e dal Napoli. Le milanesi dopo due anni veramente brutti avranno più energia e stanno spendendo a destra e sinistra. Si può dire che la concorrenza è più agguerrita ma dopo quattro scudetti è anche normale che sia così. Poi, per carità, lo si dice ogni anno all’inizio, ma è così. Questa stagione per noi sarà più difficile delle passate, lo dice la storia: cinque scudetti di fila la Juve li aveva vinti solo dal 1930 al 1935, no? Siamo di fronte alla storia e dobbiamo dimostrare a tutti che anche quest’anno siamo noi i più forti. Con tutto il rispetto delle altre che, come dicevo, si stanno attrezzando, io vedo ancora la Juventus come squadra favorita”.

Chiello viene interrogato sul mercato: “Manca ancora un giocatore… grosso-grosso? Beh, non sta a me dirlo, ma penso che arriveranno ancora due elementi. Anche se tante volte non si può decidere liberamente chi acquistare. Vale per la Juve e vale per tutti: quei “giocatori grossi-grossi” o “bravi-bravi” a volte, per un motivo o per l’altro, non te li danno. Si cerca sempre di fare il meglio possibile sul mercato, ma non è detto che si riesca a raggiungere l’obiettivo numero uno. Ma io sono comunque convinto che, chi arriva arriva, i piu forti siamo ancora noi a prescindere. Se anche restassimo quelli di oggi, fermo restando che non siamo ancora al completo: mancano Pereyra e un paio di elementi che a livello numerico ci servono per affrontare tutta la stagione».

I gol di Tevez chi li segna quest’anno? “Tranquilli, tranquilli! – aggiunge Giorgio -. Ce li abbiamo i gol in canna! Morata, Mandzukic, Dybala… E poi, detto molto sinceramente, io un bel po’ di gol me li aspetto da Pogba. Io e non solo. Lo conosciamo ormai da tre anni nello spogliatoio, questa che sta iniziando è la sua quarta stagione in bianconero: la sua crescita è stata esponenziale. Questo può davvero essere l’anno buono, per lui, per trovare quei gol con continuità che per un periodo ha segnato nella passata stagione, ma che negli ultimi anni aveva realizzato soprattutto Vidal. Paul ha caratteristiche e qualità per riuscire in questo obiettivo: appena trova gli spazi e ha i tempi di inserimento tali da poter fare il definitivo salto di qualità. Stupito di vedere Paul in ritiro dopo tutte le voci di mercato? No, affatto. Anzi: mi sarei stupito di non vederlo. L’addio di Carlitos Tevez e Andrea Pirlo era nell’aria; Arturo Vidal ha dato tantissimo alla Juve e ora ha colto un’altra di quelle grandi occasioni che a volte capitano. Siamo contenti per lui e rimarrà nei nostri cuori per la bontà della persona, oltre che per il giocatore che è: un livello qualitativo davvero incredibile».

Giorgio parla anche di Dybala: “Le qualità ci sono, e ci sono anche la grande umiltà e la voglia di sacrificarsi e arrivare, affermarsi. Esattamente quella che permea tutto lo spogliatoio. Sapevamo che contro il Borussia sarebbe stata dura, ma secondo me siamo partiti con il piglio giusto in questa prima settimana di lavoro. La cosa più importante è proprio l’approccio alla stagione: da Shanghai alle prime giornate di campionato. E in questo senso diventa determinante il peso specifico del gruppo storico, dello zoccolo duro a cui si sono aggiunti Khedira e Mandzukic: spetterà a noi il compito di dare l’input alla squadra affinché si continui a fare ciò che di buono è stato fatto negli ultimi anni. Lo sottolineo ancora una volta: siamo arrivati veramente ad un passo dalla perfezione, adesso da parte nostra c’è ancora tanta, tanta voglia di migliorare e arrivare in pianta stabile sia a vincere in Italia sia a continuare a coltivare i nostri sogni di gloria in Europa. Conquistare la Champions League è difficilissimo e per farlo occorrono diversi fattori positivi, diverse concause: noi puntiamo ad arrivare tante volte in finale nei prossimi anni, perché quando arrivi tante volte a giocarti una finale prima o poi ce la fai a vincerla, no?”.

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