Bozzo su Morata: “Futuro Alvaro? Può rimanere a lungo alla Juve, ma la situazione è complessa. Nel corso della stagione va ridiscussa la recompra, ora Alvaro vale più di 35 milioni”

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L’avvocato Beppe Bozzo ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo Tuttosport dove si è anche soffermato sull’esplosione di Alvaro Morata. Ecco le sue dichiarazioni riportate dal sito TuttoJuve.com: “Su Morata potrei dire «ve l’avevo detto»? No, meglio di no. Sarebbe un rigore a porta vuota. Io ho sempre creduto nelle qualità di Alvaro e se pensate com’è iniziata la stagione: dopo tre giorni un grave infortunio! Eppure è in quel momento che tutti hanno capito di quale forza di volontà e carattere sia dotato il ragazzo. Io le avevo toccate con mano nel corso della trattative: aveva scelto la Juventus e voleva fortissimamente la Juventus. Non sono state sufficienti le lusinghe di altri club, e non ce n’erano pochi, voleva la Juventus perché aveva capito che lì sarebbe esploso. Clausola di ‘recompra’? Bisognerebbe chiedere a suo padre che ne cura gli interessi, io avevo solo il compito di portarlo a Torino. Certo, essendo diventato suo amico posso dire che la sua volontà potrebbe anche essere quella di rimanere a lungo nella Juventus, dove è convinto di poter provare a vincere la Champions, ma la situazione è complessa. Il prossimo passo per me può essere la rinegoziazione della clausola con il Real Madrid: quella clausola c’è, è scritta e può essere esercitata. Certo, incide la volontà del ragazzo che dovrebbe valutare cosa vuole fare di lui il Real, ma se la Juventus vuole puntare su Alvaro per i prossimi 8/10 anni, nel corso di questa stagione deve uscire da questo cul de sac della recompra. Anche perché ovviamente il valore di mercato è già nettamente superiore ai 35 milioni della clausola. A Madrid qualcuno ha rosicato per come Morata è esploso?
Beh, rovescio la domanda: alla Juve come avrebbero reagito al contrario? E la semifinale è stata una piccola grande vendetta sportiva che io ho paragonato alla finale di Champions del Milan contro il Liverpool ad Atene, quando i rossoneri vendicarono l’incredibile sconfitta di Istanbul. Comunque queste cose sono il bello del calcio. Chi si è mosso meglio sul mercato finora? Sono stati spesi tanti soldi e secondo me anche bene. La Juventus ha effettuato due acquisti importantissimi: Dybala è fortissimo, mentre Khedira è un’ottima occasione, lo ha preso a un’età in cui può dare ancora tanto. L’Inter è stata lungimirante con Kondogbia: acquisto roboante perché costoso, ma assolutamente “minaccioso” per gli altri. Si vede che l’Inter è un club che vuole ritornare ai massimi livelli e non si fermerà lì: e poi ha preso Miranda e Murillo, di cui sentiremo parlare a lungo, perché è veramente un gran bel giocatore. La Juventus ha pagato troppo Dybala (32 milioni più bonus)? Il prezzo lo fa il mercato: e sul mercato c’erano offerte scritte e non ritrattabili pari a quelle della Juve, quindi è stato pagato il giusto. E poi è un giocatore fantastico e quei milioni per un ragazzo di 21 anni non pesano sul bilancio perché si ha tutto il tempo per ammortizzarlo e farlo anche rivalutare: la Juve ha fatto benissimo a puntare su di lui. Bisogna credere in profili del genere, avendo il coraggio di spendere: guardate cosa ha fatto il Barcellona con Neymar… Era giovane, è stato pagato tanto, ma si sta ripagando, alla fine è stato un investimento giusto, perché aiuta a vincere, aumenta la popolarità mondiale del club e attira gli sponsor. Cos’ha in meno Berardi rispetto ad Alvaro Morata a parità di età? Beh, non sono convinto che valga tecnicamente di meno: per la sua età, ha numeri stratosferici. La scelta di rimanere a Sassuolo mi sembra più legata a una valutazione personale. Ha deciso di seguire la sua traiettoria di crescita giocando, piuttosto che fare un anno di gavetta in un grande club: sono percorsi diversi con pro e contro. Per quanto mi riguarda, comunque, non si discute: è più forte di Baggio quando aveva la sua età. Intendiamoci non ho interessi su di lui, magari parla un po’ il mio orgoglio calabro, anche perché sono convinto che da buon calabrese Berardi lotterà fino a tagliare traguardi importanti. E non lo dico ora, ma da due anni, quando il Sassuolo era stato promosso e io, proprio a Tuttosport, dissi: attenti a Berardi”.

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