Barzagli: “Ho avuto paura di non poter più giocare, Champions? Perchè non sognare”

0
CA3a8BYWgAI0DKG.jpg large
Foto:Profilo Twitter Nazionale Italiana

Andrea Barzagli ha parlato in conferenza stampa a Coverciano ecco le sue parole:”A metà settembre è arrivata la mazzata con la frattura da stress all’osso operato. Li mi è cascato il mondo addosso. E’ stata una bella botta. Ho pensato di rallentare per un mese, ma già dopo due giorni ero a lavoro per tornare prima possibile e ora sono qua. Ho zoppicato per sei/sette mesi anche solo per andare in bagno. C’è stato un momento in cui mi sentivo un corpo estraneo alla squadra. Dopo l’Europeo avrò 35 anni, non sono come Pirlo e Buffon che potrebbero continuare fino a 40.
Penso però a Rugani e Romagnoli. In un certo senso c’è bisogno dei nuovi. Gli oriundi ci sono sempre stati. Ci sono delle regole. Se posso essere convocati e stanno facendo bene Sono i benvenuti”.

Sulla Champions: “Perché non sognare? Noi ci dobbiamo credere, al di là del sorteggio. Mancano 4 partite alla finale, dobbiamo crederci. Mi dispiace ma non mi sento di commentare ciò che è successo. Non riguarda me e neanche la mia società”.

Scelta tecnica: “Sono stato convocati, sono andato in panchina ma non ero al 100%. In allenamento ho avuto molti alti e bassi, evidentemente Allegri pensava non fossi ancora pronto.

Su Calciopoli “La Cassazione ha deciso di prescrivere i reati legati a Calciopoli? Un’idea me la sono fatta ma preferisco non sbilanciarmi né commentare”. Andrea Barzagli dribbla così uno degli argomenti del giorno, riguardante una vicenda che ha comunque squassato il calcio italiano in passato e coinvolto fra gli altri proprio il club dove da tempo milita il difensore. “La Juve di quei tempi non è però quella dove gioco io, e anche la dirigenza è un’altra – ha aggiunto Barzagli – anche per questo non mi va molto di commentare”.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.