Allegri a Sky: “Contento che lo Scudetto sia arrivato con una prova così. Gara titolo? Forse Napoli. Ora pensiamo a rendere straordinaria l’annata”

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Massimiliano Allegri ha parlato ai microfoni di Sky dopo la vittoria sulla Sampdoria che é valsa la conquista del 33esimo Scudetto il quarto consecutivo, ecco le sue parole riportate dal sito TuttoJuve.com:

Ci racconti il tuo arrivo?

“C’erano solo 5-6 giocatori. Debuttammo anche male, perdendo con il Lucento 3-2… Poi è andata bene, i ragazzi si sono messi a disposizione, e parliamo di campioni del mondo… Non ho stravolto il lavoro di tre anni ma cambiato qualcosa, e i ragazzi mi hanno seguito. Hanno valori tecnici e morali, stiamo facendo un’annata straordinaria. Vincere 4 Scudetti di fila non è cosa da poco. Vincere 2 Scudetti in due piazze diverse è una cosa che mi rende orgoglioso. Ringrazio lo staff a Vinovo, la società e tutti, che mi hanno seguito. C’è da essere contenti e felici. La cosa che mi rende felice è che abbiamo vinto il campionato con una prestazione tecnica molto buona. C’è ancora da migliorare, anche nei singoli, per migliorare le prospettive europee”.

Quando hai capito che poteva essere Scudetto?

“Siamo stati in testa dall’inizio, era normale crederci. Passaggi a vuoto possono capitare, ma gli equilibri non sono stati minati. Non è che per pareggi cambi le tue caratteristiche. Forse a Napoli, non giocammo benissimo e venivamo dal pari con l’Inter, ma abbiamo dato una risposta di carattere importante”.

Martedì vedremo una squadra simile ad oggi?

“L’atteggiamento è giusto, ma dovremo essere più bravi. Il Real è straordinario, non dovremo concedere niente e far bene in palleggio. Il passaggio è su 180 minuti, ci vuole la consapevolezza di poter andare in finale”.

In pagella meriti un 10. Hai passato da 3 a 4 dietro, variando anche nel corso delle partite con grandi risposte, hai gestito al meglio rendendola la tua Juve….

“I difensori che la Juve ha possono giocare a quattro, parlando di centrali. Sono tra i più forti, c’è poca differenza, anzi a quattro sei più attento e commetti meno bischerate”.

Dopo vai a bere?

“No abbiamo già festeggiato con coca e acqua. Siamo molto contenti. Abbiamo fatto due gare su tutte quest’anno, Dortmund e Firenze”.

Come mai le inseguitrici hanno rallenatato, quale è il vostro segreto nello spuntarla sempre?

“Non ci sono segreti. C’è disponibilità dei ragazzi, capendo i periodi. Con Genoa ed Empoli non stavamo bene, abbiamo lavorato tanto a gennaio sul piano fisico. Sono gare che servono per lavorare come squadra e in attenzione. E’ normale che ogni tanto perdi attenzione, ma deve succedere il meno possibile. Per far questo ci vuole sofferenza, difendere non è vergogna, anzi”.

Hai viaggiato molto nel periodo che eri fermo. Quanto ti hanno aiutato?

“Nella vita c’è sempre da migliorare e imparare. Restando focalizzati in Italia sbagli. Non è che sono più bravi di noi fuori, ma fanno cose diverse. Il campionato italiano sta migliorando, i risultati a livello europeo sono la conferma. Ma in giro migliori e trovi qualcosa di diverso, e apprendi”.

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