Dybala: “Gare così vanno chiuse prima. Rinnovo? Per me non ci sono problemi, poi…”

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Paulo Dybala, intervenuto ai microfoni di Rai Sport, ha ricordato la sfortunata finale di Doha quando ha sbagliato il rigore che è costato la Supercoppa Italiana alla Juventus, ma dopo il dispiacere si è ripromesso di ricominciare al meglio l’anno. Per fortuna contro il Bologna si è riscattato segnando il rigore e ora in Coppa Italia ha sbloccato il risultato della gara con un gol su azione. L’attaccante argentino è consapevole del suo talento, ma sa che deve ancora migliorare per raggiungere traguardi prestigiosi come il Pallone d’Oro. Per quanto riguarda il rinnovo con la Juventus, dice che è compito della dirigenza di Corso Galileo Ferraris insieme al suo agente trattare la questione dell’aumento dell’ingaggio. Di seguito le sue dichiarazioni:

L’Atalanta vi ha fatto soffrire…

“Stanno facendo molto bene, sia in campionato che oggi. Complimenti doverosi”.

I due gol nel 2017 cancellano le critiche dopo Doha?

“Dopo Doha ho vissuto momenti difficili, non ho mai sbagliato rigori con la Juve, e ho sbagliato quello più importante. Ho fatto della brutte vacanze, ma mi son detto di riprendere al meglio e il gol al Bologna ha aiutato”.

Allegri dice che staccate la spina…

“Ha ragione. Abbiamo concesso troppo nel finale, capita ogni tanto e dobbiamo mettere correttivi. Gare così vanno chiuse prima”.

I rigori li sbagliarono Platini, Maradona e Zico ai Mondiali, capita. Sei consapevole di poter arrivare al Pallone d’Oro?

“Ci sono cose da migliorare, tante. Ho 23 anni, devo migliorare sin dagli allenamenti. La forza fisica, il destro, la concentrazione… Ce ne sono di cose da migliorare. Penso a divertirmi e fare il meglio per i miei compagni e i miei tifosi. So di avere margini di miglioramento, che vorrei colmare ovviamente”.

Ti trovi meglio sulla linea d’attacco o libero di svariare?

“Come gioco ora è perfetto. Il mister mi da libertà, io mi muovo per trovare gli spazi. Poi dipende dalla partita, in molte si chiudono, ma con Miralem vicino mi porta via l’uomo spesso e volentieri”.

Così esprimi più le tue doti…

“Sì, poi chiaro preferisco fare gol e stare vicino alla porta. Ma visto che tutte con noi si chiudono, mi devo abbassare per trovare spazi. E poi voglio giocare palla, se non mi arriva dopo un po’ mi abbasso io…”.

Ci spieghi l’esultanza?

“E’ un mio segreto… Lo svelerò più avanti, ora non si può… Così diventa tutto più interessante, no?”.

Sarà dura resistere a Barcellona o Real?

“Non ci sono offerte, di cosa dovrei decidere o discutere?”.

Vuoi diventare alla Juve ciò che è stato Del Piero o Platini?

“Sì. Quando ero in ritiro l’anno scorso guardai il video dell’addio di Del Piero. Fu commovente il saluto dello Stadium, avere un affetto del genere sarebbe il massimo. Non dipende solo da me, io qui sto benissimo, il procuratore arriverà in questi giorni, per me non ci sono problemi per il rinnovo, poi toccherà alla società. Ma da parte mia non ci sono problemi”.

Per un ritocco dell’ingaggio?

“Sì, ne stiamo parlando. Però alla fine ne discuteranno l’agente e la società”.

Sacchi ha detto a Perez di portarti al Real…

“Ma conta quello che decido io e la Juventus…. Non dagli altri…”.

Ti piacerebbe indossare il 10?

“Ho già il 21 che alla Juve è importantissimo, certo il 10 non è male…”.

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